La batteria da 1.000 km di GAC è un titolo, non un motivo per comprare
Una promessa di 1.000 km di autonomia dice poco finché non è provata su strada. Velocità di ricarica e prezzo decidono se una batteria conta davvero per chi compra.
Foto: G. Edward Johnson / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)
Quante volte una casa automobilistica può annunciare 1.000 km di autonomia prima che il numero smetta di significare qualcosa? GAC sta cercando di scoprirlo. La cifra è grande, tonda e facilissima da condividere. È anche una cifra che abbiamo già visto molte volte, e ogni nuova ondata di titoli ci chiede di restare di nuovo a bocca aperta.
Il numero non è nuovo, e questo è il primo campanello d'allarme
La documentazione in nostro possesso indica un lungo percorso di avvicinamento. CnEVPost ha riferito che GAC prevedeva di montare batterie completamente allo stato solido su modelli di serie del marchio Hyper nel 2026, modelli che secondo GAC possono superare senza difficoltà i 1.000 chilometri di autonomia. Altre pagine descrivono una linea pilota di celle da oltre 60 Ah con test su veicolo previsti per il 2026, e una linea di produzione che porterebbe l'autonomia da 500 km a oltre 1.000 km. Sono pagine senza data, quindi non possiamo dirti a che punto sia davvero oggi GAC.
Andando ancora più indietro, la cifra fa ancora meno effetto. Gaadiwaadi ha segnalato che la GAC Aion LX Plus, con lancio in Cina previsto per il 6 gennaio 2022, era già accreditata di oltre 1.000 km nel ciclo CLTC. Ci arrivava con un pacco batterie da 144,4 kWh nella versione top. È un'altra strada per arrivare allo stesso titolo: non una svolta nella chimica, ma semplicemente una batteria enorme.
Questo contrasto è il punto. Una cifra di 1.000 km può nascere da una batteria gigante o da una più densa. Può nascere da un ciclo di prova o da una guida prolungata in autostrada. Il titolo non ti dice quale, e a nostro avviso questa vaghezza fa molto comodo all'azienda che fa l'annuncio.
Un traguardo di laboratorio non è un'auto che puoi comprare
Dobbiamo essere onesti. La tecnologia allo stato solido è una scommessa seria, e i problemi ingegneristici sono reali. Un articolo di ScienceDaily su una ricerca del KAIST mostra quanto sia difficile il prossimo passo nella densità energetica. I progetti senza anodo immagazzinano più energia in meno spazio, ma la loro durata è limitata da formazioni di litio a forma di ago. Risolverlo ha richiesto una strutturazione su scala nanometrica presa in prestito dalla produzione di semiconduttori. Quel lavoro riguarda celle senza anodo, una tecnologia diversa dalle celle completamente allo stato solido descritte da GAC, quindi non confrontiamo le due direttamente. Mostra però, a nostro avviso, quanto una cella promettente possa essere lontana da una cella duratura.
Anche i numeri sull'autonomia hanno le loro note a piè di pagina. La copertura di Electrek di un altro debutto cinese allo stato solido esprimeva la sua cifra di 1.000 km in autonomia CLTC e con una densità energetica di 350 Wh/kg. Il CLTC è un numero ottenuto da un ciclo di prova. Pensiamo che ogni acquirente dovrebbe considerarlo un limite massimo, non una promessa per il proprio tragitto quotidiano.
Vogliamo anche segnalare ciò che manca negli annunci e nei resoconti su GAC che abbiamo trovato: un prezzo, un tempo di ricarica, un dato sulla durata in cicli o una data di consegna ai clienti. Queste lacune raccontano da sole una storia. Per quanto abbiamo visto di come il settore fa marketing, un'azienda che ha i numeri che contano per chi compra tende a metterli in primo piano.
Che cosa cambia davvero la tua decisione d'acquisto
La maggior parte degli automobilisti non percorre 1.000 km tutti d'un fiato. Oltre una certa autonomia, i chilometri in più valgono sempre meno. Quello che pesa nella vita di tutti i giorni è una ricarica lenta in viaggio, una batteria che si degrada presto o un prezzo di listino che sale perché il pacco batterie è costoso. Un grande numero di autonomia accompagnato da un prezzo alto è una caratteristica di lusso. Non è un progresso per il mercato di massa.
Questa è dunque la nostra raccomandazione. Non aspettare un'auto da 1.000 km e non pagare un sovrapprezzo per averne una sulla base di un comunicato stampa. Quando una vera auto GAC con questa batteria arriverà ai clienti, fai tre domande: quanto costa, quanto velocemente si ricarica e quale autonomia rilevano i test indipendenti fuori dal ciclo CLTC? Finché queste risposte non esistono, tratta la cifra di 1.000 km come una previsione. È una previsione interessante, e GAC potrebbe benissimo mantenerla. Ma una promessa non è un prodotto, e il titolo non si è ancora guadagnato il tuo portafoglio.
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