Elettriche e ibride
Redazione Drivesfera
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Xpeng L05: il prossimo SUV familiare si giudica dal valore, non dal passaporto

L'L05 costa poco in Cina e probabilmente non in Germania. A dover preoccupare i marchi europei è il divario tra i due prezzi, non la bandiera sulla calandra.

Pubblicato
31 ottobre 2026
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Immagine generata con l'IA

Un SUV familiare di 4,87 metri con schermo da 17,3 pollici e fino a 635 km di autonomia dichiarata è una minaccia per le case automobilistiche europee o solo una bella scheda tecnica? La risposta onesta dipende da un numero che non abbiamo ancora: il prezzo in Germania.

Ecco cosa sappiamo. La Xpeng L05, venduta in Cina come Mona L05, esce già dalla linea di produzione. Secondo Digital Trends, parte da 139.800 yuan (circa 20.800 dollari) con sconti di lancio, e le consegne in Cina inizieranno il 1 novembre. L'Europa la riceve nel 2027: la première è fissata al Salone dell'auto di Bruxelles, dall'8 al 17 gennaio, dove Xpeng prevede di comunicare prezzi, dettagli e data di arrivo sul mercato.

La vera storia è il divario di prezzo, non il prezzo

Il prezzo di lancio cinese fa titolo, ma non è una previsione. SP-X, tramite Kreiszeitung, scrive che la L05 parte da circa 17.000 euro al cambio in Cina, ma difficilmente costerà meno di 40.000 euro in Germania. Un blog tedesco della nostra ricerca parla di un prezzo aggressivo sotto i 38.000 euro, ma è un'analisi, non un annuncio. Ogni cifra europea resta un'ipotesi fino a Bruxelles.

E questa è la nostra opinione: anche all'estremo pessimistico di quella forbice, la L05 conta. Un SUV a cinque posti di circa 4,9 metri, con un passo di 2,94 metri e un bagagliaio che può superare i 1.900 litri con i sedili abbattuti, non è un compromesso a misura di city car. Punta al segmento in cui le famiglie europee spendono davvero. Se Xpeng atterrasse intorno ai 40.000 euro con questa dotazione, la domanda per i marchi storici non sarebbe «possono eguagliare il prezzo?». Sarebbe «possono eguagliare il prezzo e la dotazione?»

Le specifiche sono la parte facile; l'abitacolo è l'argomento di vendita

La parte tecnica è sensata più che esotica. Le versioni elettriche a batteria usano un motore posteriore da 183 kW e batterie LFP da 58,2 o 71,1 kWh, con i 635 km massimi ricavati dal ciclo cinese CLTC. Non porteremmo quel dato in una concessionaria europea: il CLTC è notoriamente generoso, e Xpeng non ha ancora pubblicato le specifiche europee. Considera i 635 km un tetto, non una promessa.

La parte più interessante è l'abitacolo: un head-up display da 26,8 pollici, un secondo schermo da 17,3 pollici montato nel tetto, un sedile del passeggero con funzione massaggio e 41 vani portaoggetti. La variante Ultra SE, più accessoriata, aggiunge due chip Turing da 1.500 TOPS complessivi per la guida assistita, con il conducente comunque tenuto a supervisionare. Se qualcosa di tutto questo arriverà in Europa nella stessa forma non è dato sapere. Le normative sono diverse ed è del tutto possibile che l'auto europea arrivi con una dotazione ridotta. Questo, a nostro avviso, è ciò da osservare a gennaio, più dell'autonomia.

Giudicala su prezzo, software e assistenza

Questa è la parte che riteniamo più importante, e dove la documentazione finisce. Tutto quanto sopra è una scheda tecnica del mercato cinese. Un'auto di famiglia si compra in base a ciò che accade dopo la consegna: quanto spesso il software dà problemi, quanto in fretta un'officina trova un ricambio, che valore ha l'usato al quarto anno. Niente di tutto ciò si ricava dall'annuncio di un lancio.

La L03, la sorella minore, è già ordinabile in Germania, e una delle nostre fonti osserva che arriva circa tre mesi prima della L05 e condivide con lei molta tecnologia. Secondo Autonotizen, la L05 sarebbe la settima gamma di modelli in Europa. Ai compratori resta qualcosa di meglio di un comunicato stampa: una sorella che raggiunge i clienti per prima, così la sua esperienza iniziale con assistenza e software si può osservare prima dell'arrivo della L05. Se ti incuriosisce l'auto più grande, tieni d'occhio prima la L03.

I giudizi pigri andranno in due direzioni: «le auto cinesi sono robaccia a basso costo» oppure «le auto cinesi spazzeranno via l'Europa». Entrambi evitano il lavoro vero. Per chi compra conta una semplice lista di controllo: il prezzo europeo definitivo, la garanzia e la rete di assistenza, e come si comporta il software quando i proprietari cominceranno a riferire. Per i marchi europei la lezione è altrettanto semplice. I clienti confronteranno una lista di dotazioni e una rata mensile, non una bandiera.

Aspetta Bruxelles, poi mettila comunque in lista

Non prenotare nulla sulla base di un prezzo in yuan. Aspetta Bruxelles e le prime prove indipendenti europee. Ma se nel 2027 cerchi un SUV elettrico familiare, metti comunque la L05 nella rosa dei candidati, perché costringerà ogni rivale a giustificare il proprio listino. Già questo è una vittoria per chi compra, e l'argomento più forte per giudicare l'auto da ciò che offre, non da dove viene.

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