Codice della strada
Redazione Drivesfera
Codice della strada

Multare chi resta lento a sinistra è giusto, se l'Italia applica bene la norma

Il nuovo Codice della Strada colpisce chi occupa la corsia di sinistra in autostrada sotto i 100 km/h. L'idea è giusta, ma regole vaghe potrebbero spingere ad accelerare.

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1 novembre 2026
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Codice della strada

Foto: Raimond Spekking / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Guidare troppo piano è davvero un'infrazione? Chi si è trovato dietro un'auto che procede tranquilla in corsia di sinistra, con quella di destra completamente libera, la risposta la conosce già. Il nuovo codice italiano la metterebbe nero su bianco e secondo noi, nel complesso, è la scelta giusta. Nel complesso.

Il limite minimo di 100 km/h è semplice sulla carta, ma meno chiaro di quanto sembri

La riforma del Codice della Strada introduce una velocità minima di 100 km/h per la corsia più a sinistra su alcune autostrade. Secondo Virgilio, procedere più lentamente in corsia di sorpasso potrebbe costare tra 40 e 160 euro. È una delle 124 nuove sanzioni di un codice che, sempre secondo la stessa testata, il Consiglio dei ministri ha approvato nell'ottobre 2026.

I dettagli restano poco chiari. Quattroruote promette di spiegare su quali strade varrà la regola, mentre altre testate parlano di eccezioni senza specificarle nel materiale che abbiamo consultato. Una pagina descrive addirittura la misura come ancora "allo studio", quindi conviene leggere il testo definitivo prima di dare qualcosa per scontato. Un titolo cita anche le "multe dinamiche", ma non abbiamo alcun dettaglio su cosa significhi, quindi non faremo congetture.

Il principio è solido: la corsia di sinistra serve per sorpassare

La corsia di sorpasso funziona solo se scorre. Un solo automobilista fermo lì a un'andatura modesta costringe tutti quelli dietro a frenare, a spostarsi a destra e superare dalla parte sbagliata, oppure a stare incollati al paraurti. È così che la frustrazione si trasforma in comportamenti rischiosi. Trasformare l'abitudine di "tenere la destra, salvo per sorpassare" in un obbligo di legge, e non in una semplice cortesia, ci sembra buon senso.

Cambia anche i termini della discussione. Oggi a sembrare aggressivo è l'automobilista veloce che lampeggia. Con una regola chiara, a essere in torto diventa chi occupa la corsia senza averne bisogno. È uno spostamento di responsabilità sano.

Il rischio: una regola che non si può misurare è una regola di cui non ci si può fidare

Qui diventiamo scettici. Un limite minimo di velocità è un limite strano. Dimostrare il superamento di un massimo è facile: un autovelox legge un numero. Stabilire che qualcuno è "troppo lento in corsia di sinistra" è molto più difficile. Sta sorpassando un camion a 95 km/h? Il traffico è intenso? La strada è bagnata? Il testo, a quanto pare, prevede delle eccezioni, ed è un bene, ma è proprio sulle eccezioni che si insinuano controlli applicati in modo incoerente.

C'è un secondo pericolo, e pesa di più. Una soglia rigida di 100 km/h accanto al limite massimo potrebbe creare un incentivo perverso. Un automobilista prudente, con scarsa visibilità o con traffico intenso, potrebbe sentirsi spinto ad accelerare solo per evitare la multa. Una regola pensata per migliorare la fluidità potrebbe finire per spingere le persone verso velocità che non avrebbero scelto. Per noi sarebbe un difetto di progettazione, non un errore dei conducenti.

Non tutte le leve della sicurezza stradale, del resto, funzionano come sembra sulla carta. Uno studio degli assicuratori tedeschi, riportato da Repubblica, ha rilevato che le zone a 30 km/h riducono di oltre la metà gli incidenti gravi, pur senza far calare di molto le velocità medie. La lezione, a nostro avviso, è che le regole cambiano i comportamenti in modi che non sempre corrispondono al numero scritto sul cartello. Anche in questo caso l'Italia deve aspettarsi effetti collaterali.

Il nostro verdetto

Penalizzare chi occupa stabilmente la corsia di sinistra è sensato, e secondo noi le ragioni stanno nella fluidità e nella sicurezza, non nel gettito. Ma la norma si guadagnerà la fiducia degli automobilisti solo a tre condizioni: che si applichi su tratti segnalati in modo chiaro, che le eccezioni siano scritte in un linguaggio semplice e che i controlli si basino su qualcosa di verificabile e non sull'impressione di un agente.

Se Roma ci riuscirà, potrebbe essere una delle novità più utili tra le 124 nuove sanzioni. Se invece arriverà come un limite vago con multe discrezionali, gli automobilisti probabilmente la vedranno come una trappola, e questo rovinerebbe una buona idea. Per ora il nostro consiglio è semplice: che la multa valga o meno sulle strade che percorri, spostati a destra quando non stai sorpassando. Era buona educazione prima di diventare legge.

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