Bollo auto, lo sconto premia la piccola che hai già, non quella migliore
Abolire il bollo fino a 80 kW piace ed è facile da spiegare, ma taglia una bolletta senza spingere nessuno verso l'efficienza, e il nodo dei costi resta aperto.
Immagine generata con l'IA
Un taglio delle tasse è davvero politica industriale se premia soltanto l'auto che hai già? Il Consiglio dei ministri ha appena approvato una legge di bilancio che trasforma un gesto molto popolare in una misura permanente, e secondo noi merita più attenzione degli applausi che sta ricevendo.
Roma ha reso permanente un regalo di un anno
Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio 2027 il 28 ottobre. Come riporta Dire, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto che l'esenzione dal bollo auto diventa strutturale e riguarda le auto e le moto di piccola e media cilindrata. Ha respinto le critiche di chi la definiva una mancia elettorale. Il limite è di 80 kW, circa 109 cavalli.
L'esenzione era stata approvata a settembre come misura valida solo per il 2027. Quattroruote descrive la regola come valida per un solo veicolo a persona. Meloni ha stimato la platea in circa il 70% dei veicoli in circolazione, e alcune testate traducono la percentuale in circa 14,5 milioni tra auto e moto. Già nelle ore precedenti, Il Mattino riferiva che il governo stava valutando un ambito più ampio, per non lasciare fuori le famiglie con auto più potenti.
È un sollievo, ma non una strategia
Per una famiglia con una vecchia utilitaria da 70 kW sono soldi veri. Un sito indica un risparmio fino a 400 €, ma la pagina non è datata, quindi prendi la cifra con cautela. Non abbiamo nulla in contrario a dare una mano a chi guida auto modeste. In un Paese dove l'auto è spesso una necessità, è una scelta difendibile.
Ma la misura va giudicata per ciò che incentiva. La soglia è la potenza, non le emissioni, l'efficienza o l'età del veicolo. Per come è descritta, la regola non premia chi compra un'auto più pulita: premia chi ne possiede una con poca potenza. A nostro avviso, una piccola benzina di 15 anni e una citycar nuova ibrida o elettrica avrebbero la stessa esenzione, purché restino sotto gli 80 kW. È un taglio della bolletta, non una spinta gentile. Se l'obiettivo fosse un parco auto più giovane e più pulito, questo è uno strumento poco affilato.
Forse c'è un piccolo lato positivo. Un tetto di 80 kW potrebbe orientare gli acquirenti verso auto più piccole ed economiche, e frenare in modo discreto la corsa alla potenza. Lo definiremmo un possibile effetto collaterale, non un piano, e se cambierà davvero gli acquisti è una previsione che non possiamo sostenere con dati.
Il conto e la questione dell'equità restano aperti
Il gettito del bollo va soprattutto alle Regioni, come ricorda Italian Facts. Per questo, secondo GlobeTV, la misura si è portata dietro polemiche sui fondi e sulla compensazione alle Regioni. Non abbiamo visto una cifra sul costo della versione permanente e non ce la inventeremo. Questa lacuna conta: un taglio fiscale permanente senza un prezzo chiaro è una promessa che qualcun altro dovrà pagare.
Sull'equità il quadro è misto. Ci guadagnano le famiglie con una sola auto modesta. Chi ha come unica auto un modello sopra gli 80 kW, per esempio una familiare più grande, non guadagna nulla, ed è probabilmente per questo che il governo valuta di allargare il perimetro. Il limite di un veicolo a persona probabilmente frena gli abusi. Resta il fatto che una soglia netta a 80 kW creerà sempre effetti scalino, in cui pochi kilowatt in più significano il bollo intero.
Meloni ha detto che la misura è strutturale e definitiva almeno finché il centrodestra sarà al governo. È una dichiarazione politica, non una garanzia fiscale, e con il governo che si prepara a un anno elettorale la leggeremmo così.
Prendi il risparmio, lascia perdere l'etichetta verde
Prendi pure il sollievo, ma non chiamarla politica verde o industriale. Se Roma vuole che questa esenzione orienti il mercato, dovrebbe legarla alle emissioni o all'efficienza, o almeno pubblicare quanto costa alle Regioni e chi copre il conto. Fino ad allora, chi compra dovrebbe considerarla un risparmio gradito, non un motivo per scegliere un'auto invece di un'altra. Il modo migliore di intendere gli 80 kW è come un tetto a ciò che ti serve, non come un obiettivo per ciò che compri.
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