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Smart #2: un ritorno alle origini può riaccendere la passione per le EV urbane?

La Smart #2, presentata al Salone dell'Auto di Parigi, punta a riconquistare l'etica originale della city car compatta del marchio con un'offerta elettrica accessibile, ma affronta una forte concorrenza in un mercato EV affollato.

Pubblicato
12 ottobre 2026
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Foto: smart / sala de prensa (uso editorial)

Il mondo è davvero pronto per un'altra micro-city car, specialmente una elettrica? Il Salone dell'Auto di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre, suggerisce certamente un sonoro 'sì'. L'edizione di quest'anno, ospitata a Paris Expo Porte de Versailles, si sta configurando come un evento significativo per l'industria automobilistica globale, con oltre 100 marchi confermati e una notevole attenzione alle auto piccole e al design retrò. Tra le molte presentazioni, la versione di produzione della Smart #2 è pronta a fare il suo debutto mondiale, segnando un cruciale ritorno alle origini del marchio.

Per anni, Smart sembrava essersi allontanata dal suo concetto originale di city car a due posti, espandendo la sua gamma con SUV più grandi come la #1, #3 e #5 dopo che la Fortwo originale è stata interrotta nella primavera del 2024. Ora, sotto la sua joint venture con Mercedes e Geely, Smart sta rivisitando la sua formula di successo iniziale con la #2 completamente elettrica. Questo nuovo modello, che dovrebbe misurare circa 2,79 metri (basato sul suo concept), mira a riconquistare la leggendaria agilità urbana della Fortwo, offrendo un veicolo capace di navigare facilmente in strade cittadine strette e parcheggi, vantando un raggio di sterzata compatto.

La Smart #2 è costruita su una piattaforma ECA sviluppata in Cina ed è progettata come un veicolo puramente elettrico. Promette un significativo aggiornamento in termini di autonomia rispetto al suo predecessore, con una batteria da 35,7 kWh che punta a circa 300 km nel ciclo misto, o 290 km di autonomia WLTP. Inoltre, Smart prevede una capacità di ricarica rapida, passando dal 10% all'80% in meno di 20 minuti, il che suggerisce che sarà adatta per qualcosa di più dei semplici spostamenti in città. Il prezzo di partenza previsto, tra i 20.000 € e i 25.000 €, o addirittura meno di 22.500 €, la posiziona come un'entrata accessibile nel segmento EV. Tuttavia, la sua produzione in Cina significa che probabilmente non si qualificherà per alcuni incentivi all'acquisto europei, potenzialmente influenzando il suo vantaggio competitivo.

La rinascita della piccola EV

Il debutto della Smart #2 al Salone dell'Auto di Parigi non avviene in isolamento; fa parte di una tendenza più ampia. L'attenzione del salone alle auto piccole e al design retrò riflette una crescente domanda di veicoli urbani compatti, efficienti e di carattere. La nuova Smart #2 si troverà in un campo competitivo di altre auto elettriche piccole e accessibili. Citroën, ad esempio, presenterà un concept per una nuova 2CV, una city car elettrica che si prevede costerà meno di 15.000 €. Dacia presenterà la sua nuova Spring, una piccola EV accessibile che condivide la piattaforma con la Renault Twingo. Anche Audi sta facendo rivivere un nome iconico con la A2 E-Tron, una EV entry-level che offre fino a 322 cavalli e un'autonomia massima di 645 km, anche se con un prezzo di partenza più alto di 38.350 €. Anche marchi cinesi come Geely sono attivi, con la E2, l'auto più venduta in Cina, già in vendita in Europa a partire da 20.990 €.

Smart può riconquistare la sua nicchia?

Il ritorno a una city car elettrica a due posti è una mossa audace per Smart, soprattutto dopo un periodo di attenzione ai SUV più grandi. Il successo della #2 dipenderà probabilmente dalla sua capacità di mantenere le promesse di maggiore autonomia, ricarica rapida e accessibilità economica, pur attirando i consumatori con la sua praticità urbana e il design distintivo. Il mercato delle piccole auto elettriche si sta scaldando, con marchi europei affermati e aggressivi nuovi arrivati cinesi che si contendono quote di mercato. Sebbene la Smart #2 incarni un convincente ritorno alla forma per il marchio, la sua origine produttiva e la feroce concorrenza significano che dovrà lavorare duramente per distinguersi e riaccendere veramente la passione per la micro-city EV.

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