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Redazione Drivesfera
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La rotta di DeLorean: perché le gare eVTOL sono più astute di quanto sembri

DeLorean sposta il focus dalla travagliata Alpha5 EV: l'ingresso nelle gare eVTOL di Airspeeder è una svolta strategica per ridefinire il suo retaggio in una nuova era della mobilità.

Pubblicato
18 ottobre 2026
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Immagine generata con l'IA

Per decenni, il nome DeLorean ha evocato immagini della DMC-12, un'icona in acciaio inossidabile per sempre legata ai viaggi nel tempo, nonostante i suoi problemi di produzione originali. Più di recente, l'entità reinventata del marchio, DeLorean Motor Company, ha stuzzicato con la Alpha5, un veicolo elettrico che mira a onorare quello spirito retro-futuristico. Ma se il vero futuro di DeLorean non coinvolgesse affatto le strade? Il recente annuncio del marchio di entrare nell'Airspeeder International Series con un velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) suggerisce proprio questo, tracciando una rotta ben oltre le sue radici automobilistiche.

Solo pochi giorni fa, DeLorean ha confermato che schiererà una squadra nella serie di corse di auto volanti elettriche Airspeeder, diventando il primo costruttore americano nel campionato aereo completamente elettrico, con la competizione prevista per novembre come riporta Autoweek. Questa inaspettata svolta vede DeLorean entrare nel nascente mondo degli sport motoristici con veicoli volanti, un netto contrasto con la concept car elettrica Alpha5, seppur futuristica, che è stata al centro dei suoi sforzi di rilancio moderno dal suo svelamento nel maggio 2022.

Ridefinire un retaggio, non solo riviverlo

Il marchio DeLorean, nonostante la sua immortalità nella cultura pop, ha sempre dovuto fare i conti con una realtà commerciale ben meno affascinante della sua rappresentazione cinematografica. La DMC-12 originale ha sofferto di una produzione travagliata e problemi tecnici, portando alla sua breve tiratura dal 1981 al 1983 come nota Fleet Evolution. La Alpha5, disegnata da Italdesign — la stessa azienda dietro la DMC-12 originale — era destinata a infondere nuova vita in questo retaggio, vantando impressionanti specifiche preliminari, come un'accelerazione stimata da 0 a 60 miglia orarie in 2,99 secondi come indicato da Wikipedia e un'autonomia stimata superiore a 300 miglia secondo i rapporti di Fleet Evolution e MotorTrend.

Tuttavia, il percorso della Alpha5 è stato tutt'altro che agevole. Le stime iniziali di produzione di 9.531 unità — una in più rispetto alla DMC-12 originale — sono state apparentemente ridotte di oltre la metà a circa 4.000 unità, citando problemi di catena di approvvigionamento secondo Syfy.com. A questi problemi si aggiungono le sfide legali che l'azienda ha dovuto affrontare, con Italdesign che ha richiesto il pagamento per il loro lavoro di progettazione sulla Alpha5 e ha ottenuto una sentenza a loro favore da un tribunale arbitrale internazionale come dettagliato da Wikipedia. Inoltre, sono emerse preoccupazioni da parte dei clienti riguardo allo scambio di depositi NFT, che facevano parte di un insolito processo di preordine. Tali ostacoli suggeriscono che affidarsi unicamente a un'auto nostalgica in un mercato EV competitivo potrebbe non essere sufficiente per garantire il futuro di DeLorean.

Il cielo è il limite: abbracciare nuove frontiere

La decisione di entrare nell'Airspeeder International Series con un team di corse eVTOL è una svolta decisiva, che segnala che DeLorean non si accontenta di essere solo un produttore di auto retro-futuristiche. Questa mossa si allinea con la dichiarata identità del marchio.

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