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La CBR500R Four di Honda fa della complessità il suo punto forte

La nuova quattro cilindri Honda rifiuta la strada più semplice e scommette sul fatto che sound, risposta e carattere contino ancora più di una scheda tecnica orientata all’efficienza.

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21 ottobre 2026
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Foto: Honda / sala de prensa (uso editorial)

Da anni l’industria motociclistica ci insegna che meno cilindri significa più intelligenza. La risposta di Honda, in sostanza, è: più intelligente per chi? La nuova CBR500R Four monta un quattro cilindri in linea da 502 cc su una sportiva di media cilindrata, aggiunge una frizione a gestione elettronica e chiede ai motociclisti di prestare attenzione a qualcosa che spesso sfugge ai fogli di calcolo: il carattere meccanico.

Honda ha presentato la moto per i mercati internazionali, con disponibilità prevista da gennaio 2027 e un prezzo indicato di 6.999 sterline nel Regno Unito, secondo Motorcycle News. Nel Regno Unito costa appena 100 sterline in più rispetto all’attuale CBR500R bicilindrica, anche se l’azienda non ha ancora confermato i prezzi per tutti i mercati. Il nuovo modello sviluppa 71 CV a 11.000 giri/min, mentre sarà disponibile anche una versione da 47 CV omologata per la patente A2.

Questa posizione rende la CBR500R Four qualcosa di più di una semplice curiosità. Honda sta verificando se chi compra una moto di media cilindrata desideri ancora un motore con una personalità, oppure se efficienza, semplicità e peso ridotto abbiano già vinto.

I cilindri aggiuntivi sono il prodotto, non un accessorio di marketing

La domanda più ovvia è perché questa moto abbia bisogno di quattro cilindri, quando Honda dispone già di una CBR500R bicilindrica parallela da 471 cc. La risposta non è che la Four rappresenti l’upgrade più razionale in ogni categoria misurabile. È che il motore cambia il rapporto emotivo con la moto.

Il motore DOHC a 16 valvole utilizza una corsa corta di 44,4 mm e raggiunge la potenza massima nella parte alta del regime di rotazione. Questo lascia pensare a una moto il cui fascino cresce con i giri, invece di arrivare sotto forma di un’unica ondata di coppia ai bassi regimi. Honda utilizza inoltre cornetti di aspirazione di lunghezza diversa e uno scarico 4-2-1: dettagli pensati per modellare il carattere dell’aspirazione e dello scarico, non semplicemente per far passare l’aria nel motore. Motorcycle News descrive il risultato come un quattro cilindri in linea da 71 CV con limitatore a 12.500 giri/min.

È importante perché il formato a quattro cilindri ha un ritmo diverso. Può far sembrare più speciale una moto di cilindrata contenuta, anche quando le prestazioni assolute non sono ai vertici della categoria. È questa, secondo noi, la vera ribellione: Honda vende la sensazione di un motore che vuole essere portato su di giri, non soltanto un dispositivo efficiente per trasportare il motociclista.

Il rischio è che il carattere diventi una giustificazione costosa. Se un motociclista dà la priorità alla trattabilità, alla semplicità della manutenzione o alle prestazioni più elevate in rapporto al prezzo, è difficile opporre argomenti contro un bicilindrico. La CBR500R Four deve rendere sound e risposta significativi ogni volta che si apre il gas, altrimenti l’hardware aggiuntivo diventa soltanto zavorra.

Honda usa la praticità per rendere più facile da vivere un motore fuori dal comune

La scelta più intelligente di Honda potrebbe non essere il quarto cilindro. Potrebbe essere la scelta di rendere l’E-Clutch di serie.

Il sistema gestisce il funzionamento della frizione nelle partenze, alle fermate e durante i cambi marcia, mantenendo comunque una leva della frizione convenzionale per chi preferisce il controllo manuale. Questo conferisce alla CBR500R Four una doppia personalità insolita: può presentarsi come una commuter fluida e accessibile oppure come una sportiva con cambio manuale tradizionale, quando il motociclista desidera un coinvolgimento maggiore.

È importante perché un quattro cilindri ad alto regime può intimidire i motociclisti meno esperti. L’E-Clutch di serie abbassa la soglia d’accesso senza eliminare il legame meccanico. A nostro avviso, è una soluzione più adatta alla moto rispetto alla ricerca di un’elettronica sempre più aggressiva. La CBR500R Four non finge di essere una macchina da gara essenziale; vuole rendere un motore distintivo utilizzabile in un numero maggiore di situazioni.

L’elettronica sostiene questa impostazione. Honda offre le modalità Standard, Sport e Urban, oltre a due impostazioni User che regolano potenza del motore, freno motore e controllo di trazione. C’è anche il controllo dell’impennata. Per una moto di media cilindrata è una dotazione consistente, ma ha uno scopo chiaro: puoi scegliere se rendere il motore più tranquillo, più pronto o volutamente contenuto.

Il rischio è quello che conosciamo già. Più software e più componenti elettromeccanici possono rendere una moto più capace, ma anche rendere il suo carattere meno trasparente. Una macchina costruita intorno alla risposta emotiva non dovrebbe nasconderla sotto strati di interventi elettronici. Honda sembra aver compreso l’equilibrio, ma il giudizio finale dipenderà da quanto naturalmente queste modalità lavoreranno insieme.

Il peso aggiuntivo è reale, anche se Honda lo ha tenuto sotto controllo

Le moto a quattro cilindri pagano una tassa in termini di ingombri e packaging. Il peso in ordine di marcia dichiarato per la CBR500R Four è di 189 kg, pari a circa 416,7 lb, secondo Cycle World. È vicino ai 414 lb indicati per la Kawasaki ZX-4RR, ma non consente di definirla una moto leggera.

Honda ha cercato di contenere il peso aggiuntivo. Il motore utilizza un rivestimento delle pareti dei cilindri in carburo di nichel-silicio, mentre gli attuatori dell’E-Clutch sono integrati in modo più compatto rispetto ad alcune applicazioni precedenti. Il telaio utilizza il motore come elemento portante, mentre la ciclistica comprende un interasse di 1.412 mm, un’altezza della sella di 780 mm e una forcella rovesciata da 41 mm.

Tuttavia, il confronto importante non è se 189 kg sembrino accettabili presi isolatamente. È se la moto risulti abbastanza vivace da giustificare quella massa. Un quattro cilindri può compensare con fluidità, allungo e sound, ma non può cancellare le leggi della fisica. Chi si aspetta uno strumento leggerissimo per affrontare le curve potrebbe rimanere deluso; chi cerca una media cilindrata stabile e raffinata, con un’esperienza più ricca al motore, potrebbe considerare ragionevole il compromesso.

Ecco perché l’attuale bicilindrica resta rilevante, invece di diventare obsoleta. Negli Stati Uniti la CBR500R attuale ha un prezzo base consigliato di 6.399 dollari, esclusi 600 dollari di costi di destinazione, e il suo bicilindrico parallelo da 471 cc è progettato per offrire un’ampia facilità d’uso. Honda indica queste cifre sul proprio sito statunitense. La Four propone qualcosa di diverso, non automaticamente qualcosa di migliore; inoltre, dal lancio nel Regno Unito non si devono dedurre prezzi o disponibilità del nuovo modello negli Stati Uniti.

Honda vince se i motociclisti comprano la sensazione, non la classifica

Secondo le prime informazioni, la CBR500R Four sarebbe indietro rispetto ad alcune rivali in termini di potenza massima, e questo rende la sua strategia insolitamente sincera. Honda non cerca di vincere producendo il numero più grande della categoria. Cerca di rendere desiderabile il quattro cilindri di media cilindrata al punto che quel numero smetta di essere il centro della conversazione.

Noi pensiamo che sia la scommessa giusta. Le moto non sono elettrodomestici, e ottimizzare ogni componente per il costo minimo o la massima efficienza può produrre macchine competenti ma facilmente dimenticabili. Il valore della Four sta nella sua disponibilità a conservare un po’ di ritualità: più giri, più carattere meccanico e un’architettura del motore che appare speciale in un’epoca in cui la semplificazione viene generalmente considerata un progresso indiscutibile.

La raccomandazione è semplice. Scegli la bicilindrica attuale se la priorità è la praticità, una risposta prevedibile e la certezza relativa al mercato statunitense. Scegli la CBR500R Four se il motore è il motivo per cui vai in moto e se quel surplus di sound e risposta vale l’accettazione di un probabile compromesso in termini di peso e complessità. Honda non ha fatto la scelta razionale. È proprio per questo che questa moto è importante.

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