Elettriche e ibride
Redazione Drivesfera
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La maratona elettrica di Zeekr dimostra che la ricarica conta più dell’autonomia

La maratona di Zeekr sul Grande Raccordo Anulare di Roma è un prezioso stress test per efficienza e ricarica, ma non promette viaggi lunghi sempre così semplici.

Pubblicato
22 ottobre 2026
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Immagine generata con l'IA

Il dato più importante del test di durata di Zeekr a Roma non è 4.158,5 chilometri, ma 14: il numero di sessioni di ricarica necessarie per tenere in movimento due auto elettriche per 24 ore. La distinzione conta, perché il test è tanto impressionante quanto facile da fraintendere. Dimostra che un’auto elettrica moderna può sostenere un uso autostradale intenso e ripetuto quando è disponibile la ricarica ad alta potenza. Non dimostra che ogni automobilista possa aspettarsi viaggi a lunga distanza senza difficoltà.

Zeekr ha fatto girare un SUV 7X e una 7GT sul Grande Raccordo Anulare di Roma, o GRA, per 24 ore consecutive su una strada aperta al traffico. Insieme hanno percorso 4.158,5 chilometri, equivalenti a oltre 62 giri. La 7X ha completato 2.059,8 chilometri a una velocità media di 98 km/h, mentre la 7GT ha percorso 2.098,7 chilometri a 99 km/h, secondo Repubblica.

Il vero risultato è la continuità delle prestazioni termiche

Una singola ricarica rapida può far sembrare impressionante un’auto elettrica. Ripetere il processo per migliaia di chilometri è una sfida più significativa. Batterie, motori e sistemi di ricarica devono continuare ad accettare energia senza che le prestazioni crollino a causa del calore, delle variazioni del traffico o del funzionamento ripetuto sotto forte carico. È qui che questo test ha un valore concreto.

La 7X ha registrato un consumo medio di 21,2 kWh/100 km, mentre la 7GT si è fermata a 18,8 kWh/100 km. Questi dati suggeriscono che le due auto siano rimaste ragionevolmente efficienti durante un ciclo operativo impegnativo e ininterrotto. Ancora più importante, il test ha prodotto un resoconto pubblico dei consumi energetici e dei tempi di ricarica, invece di basarsi soltanto su un dato di autonomia ottenuto in laboratorio.

I risultati della ricarica sono la prova più forte. Ogni veicolo si è fermato sette volte, utilizzando colonnine capaci di arrivare a 300 kW. La 7X ha trascorso complessivamente 100 minuti in ricarica, mentre la 7GT è rimasta in carica per 109 minuti. Nell’arco di 12 sessioni complete, le auto hanno recuperato in media 68,4 kWh in 15 minuti e 50 secondi, con picchi di ricarica vicini ai 300 kW, come riporta MotorBox.

È uno stress test utile per la strategia di ricarica e la gestione termica di Zeekr. Non è una promessa universale. La velocità di ricarica effettiva dipende dalla colonnina, dalla temperatura della batteria, dallo stato di carica e dalle condizioni di guida. Inoltre, la ricarica rapida normalmente rallenta in modo significativo oltre l’80%, un limite evidenziato da EV Database. In altre parole, il dato impressionante non è semplicemente la potenza massima di ricarica dell’auto, ma la capacità del sistema di fornire energia utile più volte durante un viaggio pianificato.

L’autonomia sta diventando un dato per la pianificazione, non una misura di libertà

La pagina europea della Zeekr 7X dichiara fino a 627 km di autonomia WLTP, mentre un’altra pagina ufficiale di Zeekr indica 615 km e descrive la ricarica a 800 volt. Sono valori utili per confrontare le auto, ma non dicono al conducente dove si trovi la prossima colonnina affidabile, se sarà disponibile o quale tariffa verrà applicata.

Il test sul GRA rende evidente questa differenza. Le auto non avevano bisogno di batterie enormi né di sostituire la batteria per continuare a viaggiare: servivano una posizione di ricarica affidabile e un programma operativo gestito con attenzione. Nei resoconti sul test, la 7X è indicata con una batteria da 100 kWh, ma anche questa capacità è soltanto una parte dell’equazione dei viaggi lunghi. L’efficienza determina la rapidità con cui l’energia viene consumata, mentre la potenza di ricarica stabilisce quanto velocemente il viaggio può riprendere.

Secondo noi, questa è la direzione che dovrebbero prendere i confronti tra auto elettriche. “Quanti chilometri percorre con una sola ricarica?” resta una domanda utile, ma “Quanti chilometri aggiunge dopo una sosta di 15 minuti?” è più vicino all’esperienza reale di un viaggio su strada. L’auto che aggiunge rapidamente e con costanza una distanza utile può essere più pratica di una con un’autonomia dichiarata maggiore, ma una ricarica più lenta o meno prevedibile.

Il costo è indicativo, ma non rappresenta una spesa universale per il carburante

Anche l’economia della ricarica è rivelatrice, sebbene vada contestualizzata. Le due auto hanno ricevuto complessivamente 862,88 kWh. Applicando la tariffa dell’abbonamento IPlanet Plus, pari a 0,52 €/kWh, il costo dell’energia è stato di 448,70 €: 211,10 € per la 7X e 237,60 € per la 7GT. Con la tariffa standard di 0,74 €/kWh, il totale sarebbe stato di 638,53 €.

Questa differenza non è un dettaglio. Dimostra che i costi di esercizio di un’auto elettrica possono dipendere fortemente dai piani di accesso e dalle reti di ricarica, non soltanto dai consumi. Un automobilista che può ricaricare a casa, utilizzare un abbonamento conveniente o trovare una stazione affidabile ad alta potenza opera in condizioni molto diverse da chi dipende da una ricarica pubblica costosa.

È anche per questo che il test non dovrebbe trasformarsi in un titolo semplicistico del tipo “le auto elettriche sono ormai senza difficoltà”. Il percorso era molto specifico, il partner per la ricarica era noto in anticipo e le auto hanno utilizzato una stazione ad alta potenza dedicata. È un contesto eccellente per documentare ciò che i veicoli sono in grado di fare con una logistica controllata. Dice meno su un viaggio di vacanza improvvisato attraverso una rete congestionata.

Zeekr vince la sfida ingegneristica, non tutte le questioni legate al possesso

Zeekr merita credito per aver scelto un ambiente stradale reale invece di un esercizio svolto interamente in laboratorio o simulato. Il traffico e le condizioni variabili rendono il risultato più credibile come dimostrazione di funzionamento prolungato. L’azienda ha dimostrato che 7X e 7GT possono combinare efficienza e ricarica rapida in un ciclo estremo di 24 ore.

Ma qui non vince la sola autonomia. Vince l’integrazione: batteria, gestione termica, curva di ricarica, pianificazione del percorso e infrastrutture che lavorano insieme. È questa la lezione che gli altri costruttori di auto elettriche dovrebbero prendere sul serio.

Per chi deve acquistare, la raccomandazione è semplice: non giudicare la Zeekr 7X, o qualsiasi altra auto elettrica, basandoti soltanto sull’autonomia WLTP. Controlla la rete di ricarica lungo i tuoi percorsi abituali, la reale disponibilità delle stazioni ad alta potenza e la struttura tariffaria che utilizzeresti davvero. La prova sul GRA di Zeekr è una solida dimostrazione del fatto che i viaggi lunghi in auto elettrica possono funzionare molto bene quando la logistica è corretta. Non dimostra che la logistica non conti più.

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